Case history:

Cliente: UCI
Progetto: Costruire una nuova identità. Riposizionare un'associazione. Dare voce a una missione.
Anno: 2026

Ci sono progetti che richiedono un nuovo logo.

Altri che hanno bisogno di un nuovo sito internet.

E poi ci sono quei progetti nei quali è necessario ripensare completamente il modo in cui un’organizzazione si racconta, dialoga con i propri interlocutori e viene percepita all’esterno.

Il percorso sviluppato da 26 Lettere per UCI – Unione Consumatori Italiani appartiene a questa categoria.

Non un semplice restyling grafico, ma un progetto di comunicazione integrata che ha interessato ogni aspetto dell’identità dell’associazione: dal brand al linguaggio, dal digitale alle relazioni istituzionali, fino alla progettazione di un evento nazionale destinato a diventare il principale momento di confronto pubblico sui temi del consumo.

L’obiettivo era chiaro: trasformare UCI in un soggetto autorevole, contemporaneo e riconoscibile, capace di dialogare con cittadini, istituzioni, imprese, media e stakeholder, rafforzandone il ruolo nei luoghi in cui si costruiscono le politiche dedicate ai consumatori.

La sfida

L’Unione Consumatori Italiani possedeva un patrimonio di competenze, iniziative e progettualità di assoluto valore.

Ciò che mancava era una narrazione capace di renderlo immediatamente riconoscibile.

La richiesta della governance era quella di costruire un nuovo posizionamento, in grado di raccontare un’associazione moderna, dinamica e propositiva, senza rinunciare alla propria autorevolezza.

Non bastava aggiornare gli strumenti di comunicazione.

Occorreva ridefinire il modo stesso di presentarsi.

Era necessario costruire un’identità coerente, riconoscibile e capace di trasmettere con immediatezza la missione dell’associazione.

La strategia

Ogni progetto di comunicazione efficace parte da una domanda.

Come raccontare oggi un’associazione che rappresenta milioni di consumatori?

La risposta elaborata da 26 Lettere è stata quella di sviluppare un ecosistema comunicativo integrato, dove ogni elemento contribuisse a raccontare un’unica visione.

Il progetto ha interessato contemporaneamente:

  • analisi del posizionamento;
  • ridefinizione dell’identità visiva;
  • restyling del logo;
  • ideazione del claim istituzionale;
  • progettazione del nuovo sito web;
  • sviluppo dell’ecosistema digitale;
  • gestione dei social media;
  • ufficio stampa nazionale;
  • media relation;
  • relazioni istituzionali;
  • organizzazione eventi;
  • produzione di contenuti editoriali, fotografici e video.

Ogni attività è stata pensata come parte di un unico progetto strategico.

Un claim che diventa una visione

Ogni brand ha bisogno di una frase capace di sintetizzarne l’identità.

Per UCI questa frase nasce all’interno del percorso sviluppato da 26 Lettere.

“Perché consumatori lo siamo tutti.”

Più che uno slogan, una dichiarazione di principio.

Una frase inclusiva, capace di superare il concetto tradizionale di associazione di categoria.

Perché ogni persona, ogni famiglia, ogni impresa e ogni cittadino è, ogni giorno, un consumatore.

Il claim è diventato il filo conduttore dell’intera comunicazione dell’associazione, accompagnando il nuovo sito, le campagne digitali, gli eventi e tutta la produzione istituzionale.

Un’identità completamente rinnovata

Il restyling del logo rappresenta uno dei primi tasselli del nuovo percorso.

L’obiettivo non era modificare semplicemente un simbolo grafico.

Occorreva costruire un marchio capace di comunicare affidabilità, equilibrio, autorevolezza e contemporaneità.

Da questo lavoro è nata una nuova immagine coordinata declinata in tutti gli strumenti dell’associazione:

  • carta intestata;
  • presentazioni;
  • materiali istituzionali;
  • documentazione ufficiale;
  • eventi;
  • campagne;
  • contenuti digitali;
  • social media.

Ogni elemento è stato progettato affinché il brand UCI parlasse finalmente con una sola voce.

Il nuovo sito: il centro dell’ecosistema digitale

Il sito internet non è stato concepito come una semplice vetrina.

È stato progettato come il cuore dell’intero sistema di comunicazione.

L’architettura dei contenuti è stata completamente ripensata per rendere semplice la navigazione e valorizzare le numerose attività dell’associazione.

L’esperienza dell’utente è stata costruita intorno ai bisogni dei consumatori, rendendo facilmente accessibili servizi, approfondimenti, notizie, attività territoriali, campagne e iniziative.

Grande attenzione è stata dedicata anche all’ottimizzazione SEO, alla leggibilità dei contenuti, all’accessibilità e alla perfetta integrazione con tutti i canali digitali.

Il sito rappresenta oggi il principale punto di contatto tra UCI e il proprio pubblico, oltre a costituire uno strumento fondamentale per raccontare il lavoro svolto quotidianamente dall’associazione.

Una nuova presenza digitale

Parallelamente è stato ripensato l’intero ecosistema social.

Non una semplice pubblicazione di contenuti.

Ma un progetto editoriale continuativo.

Ogni piattaforma è stata organizzata per raccontare l’associazione attraverso quattro direttrici principali:

  • informazione;
  • educazione;
  • rappresentanza;
  • partecipazione.

La comunicazione è diventata così uno strumento per spiegare temi complessi con un linguaggio semplice, coinvolgere nuovi pubblici e consolidare il rapporto con gli associati.

Le relazioni che costruiscono autorevolezza

Una comunicazione realmente efficace non vive esclusivamente online.

Per questo motivo 26 Lettere ha accompagnato UCI nello sviluppo di una rete di relazioni con istituzioni, Parlamento, Ministeri, università, associazioni di categoria, imprese, professionisti e media nazionali.

L’obiettivo non era soltanto ottenere visibilità.

Era riportare l’Unione Consumatori Italiani all’interno dei tavoli nei quali si discutono le grandi trasformazioni economiche e sociali del Paese.

Educazione finanziaria, tutela del consumatore, sostenibilità, energia, innovazione, sovraindebitamento, inclusione economica e nuovi modelli di consumo sono diventati temi raccontati con continuità attraverso una strategia di comunicazione integrata che ha rafforzato la credibilità dell’associazione.

Dal riposizionamento alla progettazione di un evento nazionale

Il percorso di rilancio ha trovato una naturale evoluzione nella nascita del Festival dei Consumatori.

Dopo aver ridefinito l’identità dell’UCI, la governance dell’associazione ha affidato a 26 Lettere una nuova sfida: ideare un evento nazionale itinerante che diventasse il luogo di confronto tra istituzioni, imprese, esperti, mondo accademico e cittadini sui grandi temi che interessano il consumatore contemporaneo.

Da questa richiesta è nato un progetto completamente sviluppato dalla nostra agenzia.

Un evento pensato non come semplice convegno, ma come un vero format culturale destinato a crescere nel tempo.

La nascita del Festival dei Consumatori

26 Lettere ha seguito l’intero processo creativo e organizzativo.

Abbiamo ideato il nome dell’iniziativa, progettato il logo e sviluppato tutta l’identità visiva del Festival, affinché fosse perfettamente coerente con il nuovo posizionamento dell’UCI.

Successivamente è stata definita la strategia di lancio della prima edizione.

La scelta della sede è ricaduta su Trento, durante il Festival dell’Economia, una decisione tutt’altro che casuale.

Inserire il Festival dei Consumatori in uno dei più autorevoli appuntamenti nazionali dedicati all’economia significava collocare l’UCI nel contesto più prestigioso possibile, dialogando direttamente con il mondo istituzionale, accademico e imprenditoriale.

La progettazione editoriale

Una volta individuata la location, il lavoro è proseguito con la costruzione dell’intero programma.

In stretta collaborazione con la governance dell’UCI abbiamo individuato il tema centrale della prima edizione e costruito una serie di panel capaci di affrontare il rapporto tra consumatori, economia, sostenibilità e innovazione attraverso il contributo di rappresentanti delle istituzioni, del Parlamento, del Governo, delle imprese, del mondo bancario, dell’università e della comunicazione.

Ogni tavola rotonda è stata progettata per favorire il confronto tra competenze differenti, trasformando il Festival in uno spazio di dialogo concreto e di produzione di idee.

Comunicare il Festival

Il lavoro dell’agenzia non si è limitato all’organizzazione dell’evento.

26 Lettere ha curato ogni fase della comunicazione.

Prima dell’evento attraverso il lancio mediatico, l’ufficio stampa, la promozione digitale e la costruzione dell’attesa.

Durante il Festival con il coordinamento della comunicazione istituzionale, la produzione di fotografie, video, interviste, contenuti social e contributi destinati alla stampa.

Dopo l’evento attraverso un articolato lavoro di media relation, distribuzione dei comunicati, valorizzazione degli interventi dei relatori e produzione di contenuti capaci di prolungare nel tempo la vita del progetto.

Ogni momento del Festival è stato trasformato in un’opportunità di comunicazione e di consolidamento del brand UCI.

La comunicazione come leva di reputazione

L’esperienza sviluppata con UCI dimostra come oggi la comunicazione non possa più limitarsi alla produzione di contenuti.

Occorre costruire reputazione.

Creare relazioni.

Generare occasioni di confronto.

Costruire eventi.

Dialogare con le istituzioni.

Produrre cultura.

Raccontare risultati.

Esattamente ciò che 26 Lettere ha realizzato attraverso un progetto nel quale branding, comunicazione digitale, relazioni pubbliche, ufficio stampa, organizzazione eventi e storytelling hanno lavorato come un unico sistema.

I risultati

Il progetto ha profondamente trasformato la percezione dell’Unione Consumatori Italiani.

Oggi l’associazione dispone di un’identità visiva coerente, di un ecosistema digitale moderno, di una presenza editoriale continuativa, di un linguaggio riconoscibile e di un posizionamento istituzionale più forte.

Il nuovo sito rappresenta il centro della comunicazione.

I social raccontano quotidianamente attività e progetti.

Le relazioni con media e stakeholder si sono consolidate.

Il Festival dei Consumatori è diventato il simbolo concreto di una nuova stagione associativa.

Ma soprattutto è cambiato il modo in cui UCI viene percepita.

Non soltanto un’associazione che tutela i consumatori.

Ma un interlocutore autorevole, capace di contribuire al dibattito nazionale sulle grandi trasformazioni economiche e sociali.

Perché un marchio cambia davvero solo quando riesce a raccontare meglio ciò che rappresenta.

È questa la filosofia che ha guidato il nostro lavoro.

Ed è da questa convinzione che nasce il rilancio di UCI – Unione Consumatori Italiani.

Perché consumatori lo siamo tutti.