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Turismo e tecnologia, dibattiti e workshop a Roma Tre

di Fiorella Ialongo

Quali sono le tendenze future nel campo del turismo e come acquisire competenze tecniche nella traduzione di una lingua sul web? Sono queste le domande a cui è stata data una risposta in occasione di due eventi  che si sono tenuti nelle aule dell’Università Roma Tre.

Il primo è stato un workshop tenuto dall’ agenzia di viaggi online “Booking.com” e curato dalla direttrice del  Master in “Linguaggi del turismo e comunicazione interculturale” Barbara Antonucci del medesimo Ateneo. L’evento si è inserito nell’ambito del modulo C del Master dedicato agli aspetti linguistici del turismo. Agli studenti è stata offerta l’opportunità di  sperimentare la traduzione online di un testo specialistico e la localizzazione dei contenuti del portale.

Il secondo incontro ha avuto per oggetto l’intervista che il docente dello stesso Master Guglielmo Del Fattore ha condotto con il Vice presidente di Federalberghi Roma Roberto Necci. Una delle considerazioni di maggior rilievo emerse è un ulteriore rafforzamento del binomio viaggi e tecnologia. Le trasformazioni digitali con molta probabilità porteranno ad un aumento del peso dei sensori, all’utilizzo dei big data e dell’intelligenza artificiale. Soprattutto le innovazioni tecnologiche di un ampio numero di applicazioni consentiranno di fornire una serie di servizi personalizzati e più snelli ad esempio con l’uso dello smartphone.  In questa linea si nota la tendenza ad un sostanziale livellamento tra le esigenze dei clienti che viaggiano per affari e quelle dei  vacanzieri come il gradimento per una spa o una palestra. Tale tendenza alla digitalizzazione dovrebbe favorire a sua volta un’accentuazione delle fusioni e delle acquisizioni con la costituzione di oligopoli. Questo significa che, di fatto, in molti settori turistici la concorrenza sarà fortemente condizionata da un pool ed alle piccole realtà resteranno pochi margini di manovra. Un altro fattore determinante nei flussi turistici saranno gli investimenti in infrastrutture che, agevolando la mobilità, potranno favorire date aree. In altri termini, specialmente in Italia, in assenza di specifici interventi pubblici le destinazioni resteranno sostanzialmente le stesse. Altre come l’Azerbaijan stanno invece traendo grandi benefici rispetto alla progettualità ed offerta alberghiera, occupazione, grazie alla costruzione di imponenti infrastrutture transfrontaliere commerciali come la “nuova via della seta” tra la Cina e l’Europa. Quanto detto comporta la necessità di accrescere le forme di collaborazione pubblico – privata ed i finanziamenti  nel nostro Paese per rendere strutturali i trend positivi che il comparto turistico italiano sta registrando.

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