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#sanremo2019 volume 4

P.S sono stato leggermente scurrile stasera nella scrittura, ve lo dico è è è…

Claudione canta circondato da grandi coreografie, è spettacolo puro. Il suo show, piccolo spazio pubblicità. E addesso dai con i duetti che ci sono quasi 50 artisti che si devono esibire, e Uno mattina deve iniziare… Federica Carta e Shade si esibiscono con Cristina D’Avena, che secondo me doveva duettare con Ghemon: e ho detto tutto. Motta fa coppia con Nada; Nada pure è invecchiata èèèè. Cmq molto convincenti. Irama, Noemi e “La ragazza con il cuore di latta”. Noemi è ingrassata, consiglio dieta Silvio Palazzo (per i residenti in provincia di Latina). Ed ora, amiche ed amici a casa o dove cazzo vi trovate: Luciano Ligabue. Sia chiaro: #ligabuemifavenirelauallera. Gara, gara, gara: Patty Pravo e Briga con Giovanni Caccamo. Pure questo brano funziona meglio così. Negrita, Ruggeri Paci, e Bisio che li presenta. Ci fosse uno con i capelli in testa, #eachecazz! Ora si Vola, se, magara. Il Volo con Alessandro Quarta, ma la domanda #ignorante è: chi cazz è stù Quarta? Cmq bravissimo, mò che ha suonato. Spandau Ballet, anzi, solo Tony Hadley che ha lasciato il gruppo e ha incontrato Arisa con i Kataklò. Straordinari. Poi Mahmood e Pequeno, Guè… Non male, d’altronde per loro #chestezzuchr. Eccoloooo, Ghamon, ju carton animat, direbbero a Fondi (Lt). Canta con Diodato e Calibro 35. Lui è inutile. Renga il capigliaro, Bungaro, Abbagnato e Vogel. Un pulmino di ospiti, il risultato è che la canzone cantata da Bungaro è meglio. Bungaro tra l’altro è l’autore. Moro, papà artistico di Ultimo duetta con lui: Strilla Fabrizio, strilla. Nek e Neri Marcorè al nastro di partenza. Mai arrivati. I Boomdabasch e Rocco Hunt con i Musici Cantori di Milano: inutili. The Zen Circus con Brunori sas, voto 7. Turci/Fiorello (Peppino, il secondo): esperimento non riuscito, ma il pezzo resta molto bello. Duetto femminile volume uno: Tatangelo e Syria: lesbo chic. Ex – Otago e Jack Savoretti, non male dal momento che viene cantata in inglese. Iannacci ed Ottoni (pure lui non so chi sia), “aiutano” Nigiotti. Npon nella media, purtroppo. Lory on stage con l’energica Irene Grandi: dieci e lode. Manuel Agnelli supporta in modo straordinario il pezzo di Silvestri e Rancore: Argento vivo, nel vero senso della parola. Ciò nonostante, la gara presenta ancora alcuni duetti: Einar, Biondo e Sergione Sylvestre. Potevamo chiudere la gara con Daniele Silvestri, lo giuro. Cristicchi e Meta, ripeto, poteva finire con Silvestri. Nino D’Angelo con Livio Cori e i Sottotono, allora non avete capito, poteva chiudere primaaaaaa. No, mancava Achille, un bel tallone… La lucidità sul palco, con Morgan. Vince Motta con Nada. Amen.

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