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Presentate a Roma le proposte globali più innovative nell’ambito del food–tech

di Fiorella Ialongo

Le trasformazioni digitali stanno cambiando numerosi settori economici. Tra di essi vi è l’agricoltura che, apparentemente, conserva nell’immaginario comune la visione romantica del contadino con la zappa che vanga la terra. In realtà, anche se a macchia di leopardo, si sta diffondendo sempre più quella che potrebbe essere definita l’agricoltura 4.0. Uno dei suoi templi è sicuramente l’acceleratore Startupbootcamp FoodTech, ed in particolare la “celebrazione” del suo Demo Day. Partner strategici del programma sono Gambero Rosso, Lventure Group, Monini, Cisco, M3Investimenti, Orienta. L’evento si è tenuto all’Eur a Roma, con un servizio di accoglienza svolto egregiamente dagli studenti del Master in giornalismo enogastronomico  del Gambero Rosso ed un salone che ricordava, nelle scale di ingresso, quelle delle feste con luci color verde smeraldo e blu cobalto (le stesse tonalità del logo dell’acceleratore romano). Alla serata hanno partecipato i maggiori investitori internazionali, gli esperti delle industrie tech e food, la stampa specializzata per la presentazione delle 8 selezionate startup che hanno terminato il loro programma presso Startupbootcamp FoodTech. Sul palco, diretti dal CEO dell’acceleratore Peter Kruger, si sono alternate le proposte più innovative nell’ambito del food – tech a livello globale. Ne è derivato un quadro del settore “smart” che, tramite l’innovazione, consente un’elevata qualità alimentare di prodotti ecosostenibili, competitivi, accanto a soluzioni che consentono all’agricoltura di abbassare gli oneri aumentando produttività e reddito. Le startup presentate sono state: “Cricket One”, che rappresenta un perfetto esempio di cibo ecosostenibile. Si tratta di una soluzione che, attraverso un sistema di allevamento intensivo di grilli, fornisce una farina. Essa rappresenta la materia prima di proteine animali per prodotti biologici e naturali come i crakers offerti in assaggio dal team di TrySome nel corso del Demo Day e che sono stati molto apprezzati. Inoltre, il ciclo di produzione è a zero impatto ambientale, consentendo il completo riciclo dei materiali utilizzati in differenti settori. La seconda startup è stata “Gabanna”, la soluzione che fornisce una serie di alimenti che hanno come ingredienti le banane verdi africane accanto a legumi e farine vegetali. Di particolare interesse è la pasta, indicata soprattutto per coloro che ne ricercano tipologie senza glutine, con pochi carboidrati che non vengono assorbiti immediatamente e permettono quindi un’adeguata riserva di vigore e vitalità. La terza startup è stata “MyFoody”, una delle due soluzioni italiane, che trasforma i cibi in scadenza in occasioni di risparmio. In altri termini, si calcola che i supermercati siano costretti mediamente a gettare tra i rifiuti una cifra pari a 200 milioni di euro di prodotti in scadenza ogni anno per 1000 supermercati. L’alternativa offerta dalla app è la possibilità, per gli esercizi commerciali, di inserire tra le offerte la merce che deve essere consumata entro una breve data. In questa maniera i consumatori possono acquistare cibi di qualità ad un prezzo conveniente ed evitare lo spreco alimentare. La quarta startup è stata “OrganizEat” che consente di organizzare i piatti che ci piacciono maggiormente in  una sorta di agenda personalizzabile. In essa è possibile aggiungere le ricette schiacciando semplicemente il mouse che consente di scannerizzare ogni oggetto del desiderio culinario che si vorrebbe realizzare. Sempre con il solo utilizzo di un click si può inoltrare e condividere con gli utenti della piattaforma i segreti della preparazione di gustose specialità. La quinta startup è stata “Orthoponics, che offre la seconda soluzione italiana per coltivare piante e verdure sulle facciate delle case o dei palazzi a scopo ornamentale o per l’alimentazione. Si tratta di una coltivazione estremamente agevole, infatti non richiede l’intervento dell’ uomo per la manutenzione che è effettuata da un braccio robotico. Mettendo uno accanto all’altro una serie di pannelli è possibile accrescere la produzione anche di piccole aree, ottimizzando gli spazi con un minimo intervento dell’uomo. Questa proposta è stata accolta con successo anche da chef stellati i quali l’hanno scelta sia perché abbellisce i ristoranti; sia perchè protegge dagli effetti dannosi dell’inquinamento. Esso si deposita e contamina il suolo, non le pareti che quindi possono fornire cibi sicuri da cucinare. La sesta startup presentata è stata Serket, che ha trovato una soluzione che evita un uso massiccio e sovente inutile di antibiotici nell’allevamento di maiali. Si è notato, infatti, che con l’uso continuato nel tempo può rendere gli animali resistenti ai farmaci. Per questo, utilizzando un sistema di riconoscimento analogo a quello facciale dell’uomo, è possibile individuare i capi malati ed agire in maniera selettiva per curarli. Questo significa che ne beneficierà anche la nostra salute eliminando un’inutile ingestione di antibiotici attraverso la carne suina. La settima startup è stata TrySome che offre una soluzione in linea con il marketing statunitense. In concreto è una piattaforma digitale che privilegia lo scambio di vivande biologiche e naturali che vengono offerte gratuitamente agli utenti in cambio di giudizi sui cibi. Tali feedback vengono successivamente forniti alle aziende che li utilizzano per valutare la convenienza o meno di produrre dati alimenti. L’ottava startup è stata “UNA Smart”, la cui soluzione è riservata a coloro che desiderano poter gustare un caffè americano dove e quando vogliono. Attraverso una leggera, compatta e portatile “caffettiera”, che si usa con cialde compostabili e l’aggiunta di acqua fredda o tiepida, si prepara in pochi attimi una bevanda con il gusto e l’aroma che si preferisce. Si può definire un piacevole momento di pausa “on the road” o nell’ufficio quando non ci si può recare al bar. Nel corso del Demo Day è stata annunciata anche la partnership con l’azienda Danone che diventerà il main sponsor di Startupbootcamp Food Tech supportandolo nella strategia di crescita globale.

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