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“Linguaggi del turismo e comunicazione interculturale”, presentato il Master di Roma Tre

Dove è possibile avere una visione del turismo ad ampio spettro, lontano da stereotipate prospettive che indicano di esso prevalentemente le tipizzazioni, le statistiche o il marketing? Una risposta è nel Master in “Linguaggi del turismo e comunicazione interculturale” dell’Università Roma Tre. Esso è stato presentato nel corso di una giornata di studi ed open day nei locali dell’Ateneo romano. Il relatore è stato il Prof. Riccardo Capone, Responsabile area turismo di Zetema Progetto Cultura con la collaborazione del Direttore del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere di Roma Tre Giorgio De Marchis, e della Direttrice del Master Barbara Antonucci. Dai loro interventi è emerso che il Master costituisce un fiore all’occhiello del Dipartimento, intende fornire agli studenti contenuti rigorosi accanto ad  una formazione operativa, professionalizzante. In altri termini, l’ approccio multidisciplinare sarà teso ad analizzare il turismo nei suoi elementi culturali, nelle trasformazioni strutturali, nelle dinamiche competitive, offrendo  un quadro ampio e completo delle materie trattate.  Nel corso della giornata di studio il Prof. Capone ha fornito un’anticipazione degli argomenti che tratterà nel corso dell’anno accademico illustrando il passaggio dal punto informativo all’edutainment turistico nell’accoglienza del visitatore a Roma. Nelle sue lezioni porterà le esperienze e le competenze che dal 2002 sta maturando in Zètema Progetto Cultura, ente strumentale di Roma Capitale attivo nei settori cultura e turismo. Tra i temi che il docente affronterà vi sarà quello della concentrazione eccessiva di migliaia di visitatori a Roma in un territorio relativamente piccolo ubicato prevalentemente in centro. Questo fatto, accanto ad altri elementi, sta generando forti lamentele da una parte dei cittadini romani, i quali considerano i turisti come un elemento di fastidio in quanto si aggiungono, ad esempio, alla folla delle linee metropolitane che nelle ore di punta sono stracolme di pendolari. Tuttavia la soluzione non dovrebbe essere ricercata nella riduzione del numero dei turisti, la Città Eterna dovrebbe avere la forza e la responsabilità di lavorare sul miglioramento dei propri servizi sia rispetto ai cittadini romani che ai visitatori. E’ questa la filosofia che ha guidato una serie di iniziative di grande spessore e successo realizzate negli ultimi anni. Tra queste si ricordano a titolo di esempio i progetti “Viaggi nei fori” e “Viaggio nell’antica Roma” che si riferiscono al Foro di Augusto ed a quello di Cesare, entrambi curati da Piero Angela e Paco Lanciano.

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