SOCIAL
  • resta aggiornato

    Segui 26Lettere.it su Facebook e Twitter

Cancellazioni di volo, il caso Ryanair rilancia il tema delle assicurazioni per i viaggiatori

Il caso Ryanair con le improvvise cancellazioni di migliaia di voli ha sollevato la questione degli imprevisti che possono colpire chi organizza un viaggio, soprattutto se fai da te. In attesa di conoscere le mosse del patron della compagnia irlandese, ecco alcuni consigli pratici per chi sta pensando a una vacanza e non vuole rischiare brutte sorprese.

Migliaia di voli cancellati a settembre e ottobre e nuovi disagi fino a marzo, che interessano tutta l’Europa: sembrava una delle fake news di cui Internet è piena, ma invece le problematiche di Ryanair sono state più che mai concrete, come hanno scoperto (a proprie spese) le persone che avevano prenotato un volo della compagnia irlandese da ottobre a marzo, appunto.

L’annuncio di Ryanair. Secondo le ultime stime rivelate dal quotidiano inglese Guardian, infatti, oltre agli annunciati duemila voli cancellati nelle sei settimane autunnali (con disagi causati a oltre 300 mila passeggeri), Ryanair starebbe per lasciare a terra 25 aerei al giorno della sua flotta, riducendo pertanto tratte e collegamenti regolari. Il tutto fino al prossimo marzo, creando disservizi che potrebbero interessare una quota superiore ai 400 mila passeggeri in tutta Europa, che saranno costretti a rinunciare o riorganizzare la propria vacanza (o comunque il proprio spostamento).

Oltre duemila voli in meno. Eppure, nonostante queste difficoltà, la compagnia di O’Leary continua a registrare un grande incremento di viaggiatori: solo a settembre (quando la bolla delle cancellazioni era praticamente scoppiata) l’azienda di voli low cost ha fatto segnare un incremento del 10 per cento del traffico rispetto all’anno scorso, sfiorando i 12 milioni di passeggeri nonostante le citate cancellazioni di 2100 voli nel periodo di settembre e ottobre. 

I disagi per i viaggiatori. La situazione descritta però potrebbe avere degli strascichi, almeno in Italia: secondo l’Enac, ad oggi l’1 per mille dei viaggiatori italiani che hanno subito la decisione unilaterale di Ryanair ha sollecitato l’Ente nazionale per un intervento sanzionatorio, accusando in modo particolare la scarsità di informazioni che la compagnia di volo ha messo a disposizione di chi aveva prenotato un posto sugli aerei rimasti a terra. Secondo le stime, per ogni singolo evento che potrà essere contestato a Ryanair possono arrivare ammende comprese tra i 10 mila e i 50 mila euro.

Scegliere una polizza viaggio. La questione ha sollevato di nuovo il tema delle tutele per i viaggiatori in epoca di prenotazioni self service e online, soprattutto quando gli stessi non si muovono in maniera autonoma secondo le proprie esigenze e budget. Infatti, oggi anche in Rete si trovano portali come PolizzaViaggio che consentono di scoprire i vantaggi delle polizze e di sottoscrivere quella più adatta, mettendo i clienti nelle condizioni migliori per decidere quale assicurazione viaggio scegliere tra quelle a disposizione.

Le assicurazioni più scelte. E tra le assicurazioni preferite dagli italiani ci sono proprio quelle che mettono al sicuro dall’annullamento del viaggio, anche per motivi di salute, così come in forte diffusione ci sono le polizze attraverso cui è possibile ricevere assistenza sanitaria gratuita, o comunque rimborsata, nel corso del proprio soggiorno. Una modalità, quest’ultima, che si rivela particolarmente utile per chi si trova a viaggiare in mete estere con sistemi sanitari differenti dal nostro, basati su un modello privato (l’esempio principale è quello degli Stati Uniti, ma non solo), e vuole prevenire ogni tipo di problema o disagio che può intervenire se si è colpiti da qualche tipo di infortunio o malanno, esponendosi al rischio di far fronte a spese mediche impreviste e potenzialmente molto care.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>